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E’ la novità assoluta della stagione agonistica 2009. Il ricchissimo panorama automobilistico nazionale tiene infatti a battesimo quest’anno la secomda edizione del Campionato Italiano Turismo Endurance, la nuova serie tricolore varata da ACI-CSAI in collaborazione con il Gruppo Peroni Race. Un felicissimo connubio tra lo spettacolo garantito dalle vetture Turismo, con i suoi contatti maschi, i duelli sportello contro sportello ed il fascino delle gare Endurance, con il rientro ai box per il cambio pilota e la gestione della performance in ottica di squadra. Sarà una Endurance di tipo “sprint”. In sette week-end si svolgeranno infatti due gare da 48 minuti + 1 giro dove tutti gli equipaggi dovranno effettuare sosta ai box tra il 20° ed il 30° minuto per un tempo non inferiore ai 45 secondi. Sarà questo un tempo di vera e propria neutralizzazione da dedicare esclusivamente al cambio pilota, mentre eventuali operazioni sulla vettura potranno essere effettuate solo dopo lo scadere dei 45” e comunque, anche nell’arco dell’intera gara, non sarà possibile effettuare rifornimenti di carburante. Con una formula di gara così accattivante lo spettacolo sarà perciò garantito anche perché ad esserne protagonista sarà un ricchissimo schieramento di vetture (si prevedono stabilmente 30/40 equipaggi al via) nella configurazione tecnica più prestazionale del panorama Turismo tricolore. Quella che si candida a rivestire il ruolo di classe regina tra le ruote coperte e sotto la denominazione del Turismo Endurance, segue infatti i dettami tecnici di uno specifico regolamento che lascia campo quasi libero alla fantasia dei preparatori. Ruote extra-large, carreggiate allargate in parafanghi maggiorati, superfici alari anteriori, posteriori e laterali sono appeal estetici che seducono non solo gli appassionati, mentre i piloti saranno ampiamente gratificati da assetti ultra-ribassati, cambio quasi sempre sequenziale e motori portati a potenze anche ampiamente superiori ai 300 CV. La gustosa ricetta tecnica, in realtà, è di cucina tedesca finora applicata alle classiche di durata come la 24 Ore del Nurburgring dalla quale il nostro Turismo Endurance recepisce quasi integralmente l’architettura tecnica fatta eccezione, in particolare, per le vetture di classe GT che naturalmente non saranno ammesse alla serie tricolore. Le vetture partecipanti, come illustrato a seguire, saranno suddivise a seconda dell’alimentazione in Turismo Endurance e Turismo Endurance Diesel con quest’ultimo riservato ai modelli alimentati a gasolio. Il colpo d’occhio alla prima staccata di Monza sarà sicuramente da brivido con circa 40 bellissime vetture scatenate. A guidare le fila probabilmente il ricco nugolo di BMW M3 E46 3.0 e 3.2, la Seat Leon S2000, le nuovissime M3 E92 4.0, la Seat Leon 2.0 Turbo TSI FR portata al debutto internazionale da Roberto Colciago, le BMW 2.0, le circa 20 Seat Leon Supercopa del trofeo omonimo di marchio iberico e tra le Diesel le BMW 330 e le Alfa Romeo 159. Chi non avrà modo di assistere dal vivo allo spettacolo offerto dal Campionato Italiano Turismo Endurance, la serie tricolore godrà della telecronaca diretta sul canale satellitare Nuvolari per tutti gli appuntamenti del calendario.
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